Minimalismo – Quello che avrei voluto sapere

Ecco le cose che nessuno mi aveva detto.

Nel gennaio 2019 ho fatto il mio tuffo nel minimalismo, ad oggi sono totalmente felice della mia scelta, ma forse qualcosa, avrei preferito scoprirla prima.

Minimalismo non significa automaticamente risparmiare

Tanto vale dirlo subito, probabilmente verrò linciata dalla community online dei minimalisti di necessità, ma la verità è che il minimalismo non ti porta necessariamente al risparmio.

Andare a ridurre il numero di oggetti in una data categoria, ci può portare anche inevitabilmente ad esigere di più dai pochi superstiti e ricercare oggetti di qualità superiore, che ovviamente, hanno spesso un costo molto più alto.

Difficoltà nel trovare cose che mi soddisfino

Citando il primo punto, credo sia inevitabile diventare molto schizzinosi ad un certo punto.

Quando riduci drasticamente il tuo armadio i tuoi trucchi ecc… potresti ritrovarti ad esigere molto di più dagli oggetti rimasti, e volere a poco a poco fare degli upgrade.

Fino a due anni fa non c’era mese che non facessi shopping, un giro da Stradivarious non me lo toglieva nessuno e ogni volta volavano carte da 50 euro, perchè infondo:

Lavoro sodo tutti i giorni me lo merito l’ennesimo pantalone nero, l’ennesimo top, o l’ennesima cintura di plastica.

Io in un giorno di delirio qualunque

Sono finiti i tempi in cui “massì anche se sta un po’ male sui fianchi ci sta, infondo costa solo 2 euro!“.

Limitando le sessioni di shopping a quando si ha necessità, inevitabilmente sapendo che quello sarà il tuo unico pantalone nero di quel genere, lo ricercherai perfetto per te, con gli inserti giusti, la lunghezza ideale ecc…

Sulla carta è tutto fantastico, se non fosse che per trovare esattamente ciò che vuoi, della forma che adori, del tessuto che desideri e del brand che ami sia un odissea.

Se qui ci aggiungi anche il fattore brand eco sostenibile la scelta si restringe e i prezzi si alzano notevolmente.

Per me è stato quasi automatico, piuttosto che spendere poco in tante cose, spendere di più in poche cose.

Il minimalismo non è necessariamente una scelta etica

Nel cyberspazio di internet è facile imbattersi in quelli che io definisco i minimalisti etici, ovvero persone che hanno adottato questo stile di vita, e lo fanno coincidere con filosofie come lo zero waste, veganismo, e altre tematiche di tipo etico.

La verità è che il minimalismo può anche essere semplicemente una scelta meramente personale per migliorare la propria vita e sentirsi più felici.

Non c’è un numero prestabilito di oggetti da avere

Questo genere di dogmi, vanno bene se vuoi metterti in vetrina su youtube come il personaggio minimalista dell’anno, la verità è che non c’è un numero prestabilito di oggetti per categorie da possedere.

Non aspettatevi che la polizia del guardaroba capsula bussi alla vostra porta e che vi venga a controllare l’armadio, nessuno sano di mente vi giudicherebbe perchè avete degli slip in più.

Sopratutto se si lavora fuori casa e non si ha esattamente la voglia di fare ennemila lavatrici alla settimana con conseguente spreco di energia, è inevitabile avere qualche vestito in più.

Il giudizio della gente è una brutta cosa

Il mio ragazzo c’è rimasto di sasso quando gli ho detto che sono minimalista, è stato un filino imbarazzante.

Questo perchè abitiamo insieme praticamente già da un anno e ora ha dovuto cedermi uno dei due armadi (ebbene sì, ne aveva due tutti per sè) e ovviamente ogni tanto mi vede fare shopping.

Generalmente si associa il pensiero minimalista al classico personaggio hollywoodiano dell’eremita con stessa polo in 10 colori diversi che va in crisi respiratoria all’idea di acquistare un altro pantalone.

La verità è che si può essere minimalisti anche se si ama la moda e si ha la voglia di vestirsi bene o di adottare uno stile particolare.

Mi rendo conto che probabilmente per quelli che non sono avvezzi al proselitismo potrebbe risultare faticoso, ma se provate a spiegare agli amici, piuttosto che ai parenti, cosa c’è davvero dietro questo splendido stile di vita non ve ne pentirete!

Se hai una passione legata a degli oggetti non c’è niente di male

Il minimalismo ha in sè il potere di aiutare le persone a concentrarsi su ciò che amano davvero, eliminando il superfluo.

Ma cosa è o meno superfluo è troppo soggettivo per ognuno di noi per essere oggettivizzato.

Perciò che tu abbia la passione delle fatine, dei lego piuttosto che delle scarpe, se questo non ti porta ad intasare intere stanze e a vivere in funzione di quegli oggetti che ti tengono come ostaggio, non c’è assolutamente nulla di male.

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